Le offerte di lavoro da casa e di lavoretti arrivano ogni giorno tramite SMS, app di messaggistica, social e siti di annunci. Molte sono vere. Tante però sono truffe pensate per sembrare affidabili, che prima o poi finiscono con la frase "prima manda i soldi" o "ci serve il tuo conto in banca".
Questo articolo riassume i tipi di truffa più comuni, i segnali d'allarme, le domande per verificare un'offerta, cosa concordare prima di iniziare un lavoretto vero e cosa fare subito se i soldi sono già partiti.
Una regola da ricordare fin dall'inizio: in un lavoro vero i soldi li ricevi, non paghi per ottenerlo.
I tipi di truffa più comuni
Lavoro a casa con materiale
Confezionare merce, infilare perline, piegare buste o sacchetti. Chi fa l'offerta promette di mandare il materiale e di ricomprare i prodotti finiti. Prima però bisogna pagare un "kit di lavoro" o un "acconto per il materiale". Il lavoro finito viene poi rifiutato perché "non rispetta gli standard", oppure nessuno si fa più vivo.
Compiti a pagamento per like, recensioni e visualizzazioni di video
All'inizio arriva davvero un piccolo compenso, così i truffatori guadagnano fiducia. Poi arrivano un gruppo in un'app di messaggistica o un'app sconosciuta con "compiti speciali", per cui bisogna prima versare soldi per "sbloccare" il compenso. Più soldi partono, più cresce la pressione a versarne altri. Alla fine prelevarli è impossibile.
Lavoro amministrativo, trascrizioni e scrittura di testi
Prima di iniziare chiedono una "quota di iscrizione", una "quota per la formazione" o una "assicurazione". Il lavoro poi non inizia mai o non esiste affatto.
Lavoretto con quota di ingresso
Nelle offerte di lavoretti in ristoranti, hotel, eventi o magazzini, i truffatori a volte si spacciano per un'agenzia per il lavoro. Chiedono soldi per la divisa, per l'iscrizione in un database o per "prenotare il posto". Un datore di lavoro vero non si fa pagare per farti iniziare.
Ricevere e inoltrare soldi tramite il tuo conto
Questo è il tipo più pericoloso. Chi fa l'offerta vuole far passare sul tuo conto in banca soldi che poi inoltrerai, vuole "affittare" il tuo conto, oppure cerca di convincerti, in cambio di un compenso, ad aprire un nuovo conto o a comprare una SIM. Un conto così diventa un cosiddetto money mule, attraverso cui passano i soldi di altre vittime.
In molti paesi prestare il proprio conto in banca o la propria SIM per questi scopi è un reato e la banca può bloccare il conto. Non farlo mai, nemmeno quando sembra un innocuo favore. Un'azienda vera non ha motivo di ricevere soldi sul conto privato di qualcun altro.
Dieci segnali d'allarme
- Prima di iniziare bisogna pagare qualcosa – quota di iscrizione, acconto, kit, divisa, formazione, "attivazione del sistema".
- Il compenso non corrisponde al lavoro – lavoro molto semplice, nessuna esperienza richiesta e un compenso insolitamente alto.
- Prima un piccolo pagamento, poi bisogna mandare una cifra più grande – il tipico modo per costruire fiducia.
- Mancano nome dell'azienda, indirizzo e un contatto verificabile, si comunica solo in una chat privata o via SMS, oppure si sfrutta il nome di un marchio noto.
- Pressione per decidere in fretta – "solo oggi", "ultimi posti", perché non resti tempo per pensarci né per chiedere a qualcuno.
- Richiesta di dati che il lavoro non richiede – foto di un documento accanto al viso, codici di verifica via SMS, password dell'app della banca.
- Installazione di un'app da un link fuori dallo store ufficiale delle app o di un'app per il controllo remoto dello schermo.
- Il pagamento va sul conto di un privato il cui nome non corrisponde a quello dell'azienda, oppure il conto cambia spesso.
- Colloquio in un luogo isolato, in un appartamento privato o a tarda notte, oppure nessuna possibilità di vedere il posto di lavoro.
- I soldi non si possono prelevare finché non si paga una "tassa", una "verifica dell'identità" o lo "sblocco del conto". A questo punto smetti subito di mandare qualsiasi cosa.
Anche un solo segnale è un motivo per fermarsi e verificare tutto. Con due o più quasi sicuramente non si tratta di un lavoro vero.
Esempi di messaggi a cui fare attenzione
I messaggi seguenti sono illustrativi e mostrano lo stile tipico dei truffatori:
- "Lavoretto da casa, basta il telefono. Scrivici in chat e inizi subito." Arriva da un numero sconosciuto, senza nome dell'azienda.
- "Completa tre livelli di compiti e ottieni una commissione più alta. Per il livello successivo devi prima ricaricare il saldo, il sistema te lo restituisce insieme al compenso."
- "Il tuo saldo è bloccato per una transazione errata. La commissione di sblocco va inviata entro mezz'ora."
- "Ti mandiamo la paga su un nuovo conto che aprirai per noi. Una parte dei soldi la tieni, il resto lo inoltri."
Domande per verificare un'offerta
Falle e osserva se l'altra parte evita di rispondere:
- "Qual è il nome completo dell'azienda, il suo numero di registrazione e l'indirizzo?"
- "Si può iniziare a lavorare senza pagare niente in anticipo?"
- "Potete mandarmi un contratto o una descrizione scritta del lavoro e del compenso?"
- "Posso venire a vedere il posto di lavoro e incontrare la persona responsabile?"
Un datore di lavoro vero risponde con calma e senza pressioni.
Lista di controllo prima di ogni pagamento
- Cerca su internet il nome dell'azienda, il nome del contatto, il numero di telefono e il numero di conto. Guarda se qualcuno ha già messo in guardia.
- Verifica che l'azienda esista davvero, per esempio in un registro pubblico delle imprese, e che non sia solo un profilo creato da poco.
- Chiediti perché per questo lavoro si paga in anticipo. Se non c'è una buona risposta, non mandare niente.
- Non mandare a nessuno foto di documenti, codici di verifica o password.
- Non installare app da link mandati in chat.
- Prima di decidere, parla dell'offerta con una persona vicina. Chi guarda da fuori spesso nota prima le cose sospette.
Un lavoretto vero: cosa concordare prima di iniziare
Anche in un lavoro vero nascono problemi se tutto è solo a voce. Bisogna chiarire:
| Cosa concordare | Esempio di domanda |
|---|---|
| Compenso | Si paga a ora, a turno o a compito? |
| Pagamento | Quando e come si paga, in contanti o con bonifico? |
| Orario di lavoro | Quando si inizia e quando si finisce, quanto dura la pausa? |
| Straordinari | Come vengono pagati se bisogna restare più a lungo? |
| Pasti e abbigliamento | Il pasto è compreso? Cosa bisogna indossare? |
| Trasporto | Se il turno finisce a tarda notte, come si torna a casa in sicurezza? |
| Responsabile | Chi guida il turno e qual è il suo contatto? |
| Disdetta | Con quanto anticipo bisogna avvisare se si salta un turno o in caso di malattia? |
Dopo l'accordo manda un breve riassunto e salva il messaggio:
"Buongiorno, riassumo quello che abbiamo concordato: aiuto in cucina, inizio venerdì, turni da venerdì a domenica sera, pausa di mezz'ora, compenso a turno come concordato, pagamento ogni domenica con bonifico, cena compresa, gli straordinari si pagano a parte. Il turno è guidato da [nome]. Se qualcosa non torna, fatemelo sapere per favore."
Il primo giorno di' a una persona vicina dove lavori e quando finisci. Annota l'orario di arrivo e di uscita. Tieni con te l'originale del tuo documento e non lasciarlo a nessuno "in custodia". Se il lavoro è molto diverso da quanto concordato o è pericoloso o illegale, puoi rifiutare e andartene.
Se i soldi sono già partiti, agisci subito
Il tempo è decisivo. Prima segnali la truffa, maggiore è la possibilità che il conto di destinazione venga bloccato prima che i soldi vengano spostati altrove.
- Chiama subito la tua banca e chiedi di fermare il pagamento e bloccare il conto di destinazione. Annota il numero della segnalazione.
- Sporgi denuncia alla polizia di persona o tramite il modulo online ufficiale, se la polizia dalle tue parti lo prevede.
- Segnala la truffa al numero o all'ufficio nazionale per le segnalazioni di truffe, se dalle tue parti esiste.
- Cambia le password dell'app della banca, dell'e-mail e dei social e disinstalla le app scaricate da link in chat.
- Se l'altra parte ha il tuo documento o i tuoi dati bancari, dillo alla banca e alla polizia, così si può prevenirne l'uso illecito.
Prove da preparare
- ricevute di tutti i pagamenti con data e ora,
- nome del titolare e numero del conto di destinazione,
- screenshot della chat dal primo messaggio,
- nome del profilo, numero di telefono e indirizzo della pagina o dell'app di chi ha fatto l'offerta.
Attenzione alla seconda truffa
Dopo una truffa spesso si fanno vivi "aiutanti" che promettono di recuperare i soldi in cambio di una commissione, oppure profili falsi che si spacciano per polizia o banca. La polizia non chiede niente per ricevere una denuncia e la banca non ti chiederà mai la password. Chi chiede una "commissione per gestire la pratica" è quasi sicuramente un altro truffatore. Usa solo i contatti dei siti ufficiali o quelli sul retro della carta di pagamento.
Lavorare con persone che puoi incontrare
Di solito è più sicuro un lavoro in cui aiuti le persone della zona, per esempio con le pulizie, piccole riparazioni, ripetizioni o la cura degli animali. Vedi la persona di persona, hai il lavoro davanti a te e non si paga niente in anticipo. Su QuickCashSpace stiamo preparando un servizio che secondo noi ti interesserà. Iscriviti alle novità nel modulo subito sotto l'articolo e ti faremo sapere quando lo lanceremo.